Sono nata in Puglia, mi sono laureata a Urbino in sociologia.
Risalendo ancora per l’Italia sono entrata di ruolo come insegnante e ho trovato l’amore.
Da mio marito ho acquisito il cognome con cui mi firmo e la cittadinanza veneta; diciamo che mi sento una “puglio-veneta”.
Non voglio rivelare molte altre notizie su me stessa, mi piace l’idea di serbare un po’ di mistero, anche se la mia identità e un po’ come il segreto di Pulcinella.
Chi mi conosce mi avrà identificata già da questi pochi dati.
Più che altro desidererei che se quello che scrivo mi portasse un po’ di notorietà, io la possa godere e non subire.
Nella mia fervida fantasia mi sento come una Clark Kent al femminile, che però, sotto i vestiti, invece della tutina da Superman ha una maglietta con la scritta “writer”.
Perché scrivo?
Mi muove principalmente il piacere della condivisione, che poi penso sia la principale spinta motivazionale di un po’ tutti noi scrittori.
Ma per me c’è anche qualcos’altro, non meno importante della condivisione: io mi diverto a scrivere. Per me creare è il passatempo più piacevole e appagante.
Chiaro che anche fare sesso e mangiare una buona pizza mi danno piacere, ma scrivere mi gratifica e mi soddisfa in maniera speciale.
“Diversamente belle“ è il mio primo libro.